GET UP and WALK 22/05 LASCIAMOCI AMARE: siamo creature che nascono dall’amore di Dio

di P. Claudio Rajola, gesuita

Di tutte le cose umane l’amore è la sola che non voglia spiegazioni. Gli amanti che “si spiegano” sono quelli che stanno per lasciarsi (André Frossard)

Gv 15,9-11

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Il messaggio del vangelo di oggi è semplice:lasciamoci amare.

Tutto il vangelo conduce a questa unica, disarmante verità: siamo amati.Amati da Dio che ci ha voluti, pensati,siamo preziosi ai suoi occhi. Tante volte sperimentiamo e ci sentiamo dire il contrario: «non sei amato». Nel mondo di oggi sperimentiamo che siamo amati solo se produciamo qualcosa, se siamo qualcuno, o se diventeremo qualcuno. Invece,Dio ci ama oggi così come siamo, non come dovremmo essere o come altri si aspettano che dovremmo essere. Quando sentiamo, sperimentiamo questo sentirci amati è importante rimanerci.

Un tratto caratteristico dell’amore cristiano, ribadito con insistenza da Gesù in quelle sue parole serali, è da scoprire nel suo aspetto «paradossale». Esso nasce dall’infinito e tende verso l’infinito modellandosi sull’amore stesso di Dio e del Cristo. L’amore, infatti, ha la sua sorgente in Dio: «Come il Padre ha amato me così anch’io ho amato voi». Il punto di partenza assoluto è quello di Dio «che ama per primo».Se infinita è la sorgente, infinita è anche la meta. Il livello del nostro amore deve avere come misura quella proposta dall’amore del Cristo: «Amatevi l’un l’altro come io vi ho amati».

L’amore è, perciò, dono, è una scintilla accesa nel cuore di ogni uomo, è un seme deposto nel terreno della vita. Se sulla scintilla gettiamo cenere e polvere, essa si spegne; se il seme è soffocato da sassi e spine, non riesce ad attecchire. E per questo che Gesù ripete continuamente il verbo della costanza, della fedeltà, della continuità, il «rimanere», l’«abitare» all’interno della luce dell’amore divino. Rimaniamo in questo amore e lasciamoci amare e riempire di infinito per essere pieni della sua gioia.

Buona giornata!

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