GET UP and WALK 15/09/2014 COMPASSIONE: il dono di guardare oltre se stessi

a cura dei Gesuiti Italiani

La sete di Gesù è liberare le energie più profonde nascoste in noi perché possiamo diventare uomini e donne di compassione.

Jean Vanier

 

25 Stavano presso la croce di Gesù sua madre,

la sorella di sua madre,

Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.

26 Gesù allora,

vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava,

disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».

27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!».

E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Il Vangelo di oggi ci riporta sotto la croce.

Un luogo di dolore, di apparente sconfitta.

Ma qui, sotto la croce, Gesù prima di morire ci mostra tutto il suo amore. Non si preoccupa solamente della sua sorte, è capace di alzare lo sguardo. Compie un ultimo grande gesto: si accorgersi del dolore di Maria e Giovanni.

Se il dolore che viviamo ci divide, Gesù con le sue parole ci unisce di nuovo. Riunisce Maria e Giovanni, ed il loro dolore diventa un luogo di comunione.

E con Lui, Maria soffre: per Gesù e con Gesù per tutti i nostri dolori, le nostre ferite.

Il dolore diventa luogo di compassione, luogo di apertura del cuore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...