12/11 Lc17,11-19 RINGRAZIARE

a cura dei Gesuiti Italiani

RINGRAZIARE: la bellezza di riconoscersi amati

“Ringraziare è gioia perché è umile riconoscimento dell’essere amati”. Bruno Forte

 

Lc 17, 11-19

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.

Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.

Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Solo un uomo ritorna a ringraziare Gesù, per di più un samaritano, uno straniero, un apostata.

Solo chi vive nella consapevolezza della propria fragilità e debolezza riesce a riconoscere chi si prende cura di lui.

Solo chi vuole imparare impara

Ringraziare è l’arte di dire si ad una vita ricevuta, né acquistata, né conquistata!

Ogni giorno della nostra vita potrebbe diventare un grazie alla vita, un sì alla vita! Cominciamo da oggi!

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