07/01/15 LUCE

a cura dei Gesuiti Italiani

LUCE: una luce ha il suo senso nell’illuminare il cammino di altri

C’è buio in me

in te invece c’è luce;

sono solo, ma tu non m’abbandoni;

non ho coraggio, ma tu mi sei d’aiuto;

sono inquieto, ma in te c’è la pace;

c’è amarezza in me, in te pazienza;

non capisco le tue vie, ma

tu sai qual è la mia strada.

Tu conosci tutta l’infelicità degli uomini;

tu rimani accanto a me,

quando nessun uomo mi rimane accanto,

tu non mi dimentichi e mi cerchi,

tu vuoi che io ti riconosca

e mi volga a te.

Signore, odo il tuo richiamo e lo seguo, aiutami!

Signore, qualunque cosa rechi questo giorno, il tuo nome sia lodato!

Amen.

Dietrich Bonhoeffer

Mt 4, 12-17. 23-25

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

È sorta una nuova luce … ma una luce risplende illuminando il cammino di altri!

È quello che fa Gesù, si mette in cammino, nonostante le disavventure di Giovanni (camminare è rischiare) per incontrarci in ogni luogo: famiglia, amicizia, vita di coppia, comunità, società …

C’incontra nella nostra quotidianità e lì ha una parola o un gesto d’amore per noi, insegna e guarisce.

La sua presenza la si può avvertire grazie alla Parola letta e vissuta, ad un sacramento accolto, ad un gesto d’amore del fratello

Non è vero che siamo soli! Anzi il Signore si fa presente, a suo modo, in mille modi!

Come lui possiamo così diventare oggi uomini di ascolto, comunione, relazione, testimonianza.

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