23/03 CAMBIARE #PROSPETTIVA

a cura dei Gesuiti Italiani
CAMBIARE PROSPETTIVA: Lasciar perdonare e per-donarsi
Il perdono non nega la realtà del male. Lo suppone; ma proprio in esso si celebra il trionfo dell’amore gratuito e incondizionato. Un amore che non perdona, non è amore. P. Silvano Fausti
 
In quel tempo, Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più». 
 
Scribi e farisei caparbiamente interrogano Gesù per metterlo alla prova, certo sperano di coglierlo in fallo, ma ad un livello più profondo, forse, desiderano che si benedica il loro desiderio di togliere di mezzo la peccatrice
Il Signore non asseconda tali desideri, come al solito, è capace di proporci una nuova visuale su una situazione che ordinariamente era risolta eliminando il colpevole. 
Forse anche noi abbiamo bisogno di cambiare prospettiva, la difficoltà a perdonare, o a veder perdonare da altri chi sappiamo palesemente colpevole rivela molto di noi stessi. 
Il desiderio di chiudere gli occhi e gli orecchi davanti alla misericordia, forse rivela la nostra incapacità di perdonarci. Atteggiamento di cui arriviamo quasi a gloriarci con frasi del tipo: “il Signore mi avrà anche perdonato, ma io non posso perdonarmi!”. Mettendoci così al primo posto e relegando Dio in un angolo.
Fermati e prenditi del tempo per gustare il perdono che hai già ricevuto, assapora la dolcezza del suo amore incondizionato. Se invece non hai ancora vissuto il momento della riconciliazione, oggi potrebbe essere il giorno giusto per ripartire e mettere in circolo l’amore che riceverai.

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