14/04 #TESTIMONIANZA

a cura dei Gesuiti Italiani

TESTIMONIANZA: mostrare, non dimostrare,

una vita rinnovata da Lui

Essere religioso vuol dire porre appassionatamente la domanda sul senso della nostra esistenza. Paul Tillich
 
Gv 3,7b-15
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
 
La nostra vita può solo testimoniare la forza della risurrezione, la bellezza di una vita rinnovata, il sentire e gustare una gioia che non passa.
Testimoniare la vera gioia che non sta nell’egoismo, nella vanità, nella dispersione, nel dominare cose e persone. Consiste nell’amore, nella condivisione, nell’essere se stessi nel servire i fratelli.
Ma tutto questo non si può dimostrare, possiamo solamente mostrarlo, come Gesù mostra se stesso e nient’altro.
L’altro, il Nicodemo di turno, avrà la possibilità di guardarmi e prendere liberamente una decisone in merito a Dio, al Dio che è Gesù Cristo.
Ciò che conta allora è come tu mostri il volto del Signore, quale volto manifesti … bella responsabilità, in tutti i sensi … onerosa, ma anche meravigliosa … tu sei il canale in cui l’altro potrà avvicinarsi a Dio, che meraviglia!

One thought on “14/04 #TESTIMONIANZA

  1. filippo ha detto:

    Grazie infinite di questo fedele appuntamento giornaliero con il Vangelo!
    Il commento di oggi ci ha ricordato questa preghiera, che condividiamo volentieri:

    Cristo non ha mani
    ha soltanto le nostre mani
    per fare oggi il suo lavoro.

    Cristo non ha piedi
    ha soltanto i nostri piedi
    per guidare gli uomini
    sui suoi sentieri.

    Cristo non ha labbra
    ha soltanto le nostre labbra
    per raccontare di sé agli uomini di oggi.

    Cristo non ha mezzi
    ha soltanto il nostro aiuto
    per condurre gli uomini a sé oggi.

    Noi siamo l’unica Bibbia
    che i popoli leggono ancora
    siamo l’ultimo messaggio di Dio
    scritto in opere e parole.

    Benedetta e Filippo

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