03/06 #RICERCA

a cura dei Gesuiti Italiani

RICERCA: o sali da solo o con chi condividi la vita, sarà diverso

 

Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. Antoine de Saint-Exupèry

Mc 12, 18-27

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».

Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Ci capita spesso di ragionare come i sadducei e farisei: staccarci dalla relazione con Dio e con gli altri e inerpicarci da soli alla ricerca della verità; in quella salita è facile poi convincerci di essere e dover fare da soli, perché abbandonati e/o minacciati, dimenticandoci di tutti quei momenti, quelle situazioni, quelle scelte piene di vitalità vissute con Dio e con gli altri.

Gesù ci mostra un’altra modalità di ricerca; non dimenticare l’origine della vita, l’amore e la fedeltà di Dio nella nostra vita.

In questa consolazione ripartire per un’ulteriore tappa del cammino.

Consapevoli della Sua fedeltà e protezione possiamo riconoscere che se Dio ama l’uomo, ci ama, non l’abbandona mai, nemmeno nella morte, in ogni morte, anche quella non fisica!

Anzi proprio lì ci sarà particolarmente vicino, forse in un modo che non attendiamo con le nostre logiche, ma che ci promette essere ancora più pieno, coinvolgente, amorevole … sarà un regalo, ci sorprenderà, fidiamoci di lui e lasciamoci meravigliare!!

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