20/10 #ATTESA

ATTESA: la gioia di un incontro desiderato ed aspettato,

mai preteso

Vigilare è aderire al presente, di leggerlo per quello che è, senza mentire mai, né applicandovi categorie improprie né occultandone i fatti che mettono in crisi la propria visione del mondo. Vito Mancuso
 
Lc 12, 35-38
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».
 
L’orizzonte della nostra vita è diventare discepoli. Discepoli dell’Amore, che non pretendono, ma sanno attendere,
Il cuore del discepolo sa aspettare i tempi di Dio anche nella notte, cioè nelle situazioni buie e faticose della vita, quando ci si sente in pericolo.
Vigilare nella notte vuol dire fare attenzione a quello che si muove nel cuore.
Il cuore del discepolo sa aspettare di essere sfamato da Dio: “li farà mettere a tavola e passerà a servirli”.
Lasciarsi sfamare da Dio: solo chi sa attendere fedelmente, fa l’esperienza di essere servito da Dio.

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