27/10 #PAZIENTE #FIDUCIA

PAZIENTE FIDUCIA: con il mio passo, uno alla volta

Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te.

Ignazio di Loyola

Lc 13,18-21

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».

E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Confidate soprattutto nel lavoro lento di Dio.

Siamo per natura impazienti di concludere

ogni cosa senza ritardi.

Vorremmo saltare le fasi intermedie.

Siamo impazienti di metterci in cammino

verso qualcosa di ignoto, qualcosa di nuovo.

Eppure è la legge di ogni progresso

che esso si compia passando attraverso

alcune fasi d’instabilità –

e che possa volerci molto tempo.

E così credo sia anche per voi.

Le vostre idee maturano gradualmente – Lasciatele crescere, lasciate che si formino, senza fretta eccessiva.

Non cercate di forzarle, come se pensaste di poter essere oggi

ciò che il tempo (vale a dire, grazia e circostanze che agiscono sulla vostra buona volontà)

farà di voi domani.

Solo Dio potrebbe dire che cosa diverrà

Questo nuovo spirito

che si sta gradualmente formando in voi.

Date a Nostro Signore il beneficio di credere

che sia la sua mano a guidarvi,

e accettate l’ansia di sentirvi sospesi ed incompleti.

(P. T. de Chardin, gesuita antropologo francese)

2 thoughts on “27/10 #PAZIENTE #FIDUCIA

  1. claudia ha detto:

    Accettate l’ansia di sentirvi sospesi e incompleti..
    Poco tempo fa mi dissero che spesso abbiamo lo sguardo fisso in un punto e non ci accorgiamo che in quel momento Dio sta agendo altrove, ma sta comunque agendo..
    Sguardo libero..

  2. Eppure è la legge di ogni progresso

    che esso si compia passando attraverso

    alcune fasi d’instabilità –

    e che possa volerci molto tempo.

    Questo a volte è difficile da accettare, si riesce ad accettarlo nella misura in cui riesci a vivere il tuo presente e affidi a Dio il tuo domani.

    Forse questo è avere concretamente fiducia in Dio, affidargli il tuo sentire di oggi e sperare in lui per il tuo domani.

    Forse è questo l’invito “Rivestitevi di Cristo”?

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