29/03 #PARADISO

Gv 20-11-18.jpg

PARADISO: già oggi il giardino della relazione, che Lui custodisce per noi


Sam Gamgee trasse un profondo respiro. «Sono tornato», disse
[J.R.R.,Tolkien, Il Signore degli anelli (frase finale)].

 

Gv 20,11-18
Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!»– che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Maria si sbaglia, crede di parlare con il custode del giardino, ma in realtà colui con cui parla è Gesù. Ma davvero è uno sbaglio? Forse no. Forse incontrando il Risorto-custode, Maria è tornata nell’Eden , il giardino da cui siamo stati cacciati a causa del peccato dei nostri padri. Quel lunghissimo pellegrinaggio iniziato con Adamo ed Eva e continuato attraverso il popolo di Israele è finito. E non è finito perché siamo arrivati, ma perché il Signore è venuto a mostrarci la strada. È attraverso il Risorto che noi ritorniamo a casa, tra le braccia di questo Padre che ci aspetta (un po’ come Sam Gamgee, che tira un sospiro di sollievo quando torna dalla lunga avventura che ha avuto con Frodo e gli altri della Compagnia dell’anello).

L’Eden quindi non è un luogo specifico, perché ogni luogo diventa Eden nel momento in cui accogliamo che il Signore è morto e risorto per noi. Eden è lo spazio di comunione con la Trinità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...