04/04 #RINASCERE

Gv 3-1-8.jpg

RINASCERE: Rinascere dallo Spirito?

“Né il futuro né il passato esistono.
(…) forse sarebbe meglio dire che i tempi sono:
il presente del passato;
il presente del presente;
il presente del futuro (…)
Il presente del passato è la memoria,
il presente del presente è l’intuito;
il presente del futuro è l’attesa.”
[Sant’Agostino – Le Confessioni]
 
Gv 3,1-8
C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: “Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui”. Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio”. Gli disse Nicodèmo: “Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?”. Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”.
 
La notte è quello spazio silenzioso e avvolgente in cui talvolta capitiamo o che ricerchiamo consapevolmente per fare chiarezza nella nostra vita.
Sembra un paradosso, eppure succede così: l’oscurità aiuta a fare chiarezza.
Nel cuore della notte, gli stimoli esterni si affievoliscono. I suoni intorno a noi si attutiscono, i colori sbiadiscono.
Scende quel silenzio quasi surreale eppure necessario, in cui facilmente possiamo rientrare in noi stessi e leggere con uno sguardo unificante che cosa è la nostra vita.
A volte basta una parola udita distrattamente durante la giornata oppure una scena vista con la coda dell’occhio: un elemento insignificante che dentro di noi vibra intensamente e diventa una nuova chiave di lettura.
Il senso della nostra esistenza allora comincia a fare capolino, come tensione che lega il passato, fatto dalla storia vissuta, talvolta sofferta, talvolta gustata e il futuro come promessa che ancora è in attesa di realizzarsi. E’ in questo attimo sublime che cogliamo il senso del nostro essere: siamo rinati nello Spirito . E ogni volta capita in modo nuovo, inedito.
Ti è mai capitato di cogliere lo Spirito dentro di te?
 

One thought on “04/04 #RINASCERE

  1. anna sirio ha detto:

    Per me è stata una frase ascoltata durante una telefonata…1nuova chiave di lettura..il senso dell’ esistenza, il “diventa ciò che sei”.. il filo che collega tutto il passato, il futuro come promessa che deve ancora realizzarsi. La risposta alla domanda è “si”. Grazie.

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