Da Babele a Gerusalemme, da Kabul a Roma. Le nuove rotte dell’evangelizzazione

rigantur mentes

Meditazione nella Solennità di Pentecoste (anno C)

15 maggio 2016

At 2,1-11 e Gv 14,15-26

L’altro è uno straniero non voluto nel mio mondo.

E. Lévinas

Il racconto della Pentecoste descrive una situazione che per molti versi ci è familiare: tante persone di lingue e culture diverse si ritrovano nello stesso luogo. Quello, prosegue il racconto bilico, è il luogo privilegiato dell’annuncio del Vangelo.

Oggi siamo sempre più spaventati dall’arrivo di stranieri, spesso in fuga, che vengono ad abitare il nostro stesso luogo. Temiamo per la nostra identità. Abbiamo paura che le altre culture, e soprattutto le altre religioni, prendano il sopravvento e cancellino le nostre tradizioni, tradizioni molto spesso formali, folkloristiche, nelle quali non crede quasi più nessuno e che proprio per questo si rivelano molto deboli.

Un tempo per annunciare il Vangelo, alcuni partivano eroicamente e andavano a portare faticosamente, a volte maldestramente, l’annuncio cristiano in…

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