29/10 #profili

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PROFILO: quello che sono per ascoltare: “Amico, vieni più avanti!”

“Caro Dio,
liberami dal falso orgoglio;
liberami dall’arroganza
che accompagna un’immagine di sé gonfiata.
Preservami dall’alterigia,
da un ego sovraccarico
derivante da un io vuoto.
Fa’ che impari a essere soddisfatto di me stesso;
che non senta mai il bisogno
di sminuire qualcuno
per acquisire valore e importanza,
per sentirmi stimato e degno.”

[Nachman di Braslav]

 
Lc 14, 1. 7-11
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
 
Siamo sempre molto preoccupati di essere stimati: la stima ricevuta afferma noi stessi davanti agli altri, alla gente; la non stima ci fa sentire insignificanti, inutili, di poco valore. Ecco allora che il bisogno di stima è ragionevole , Abbiamo tutti bisogno di sentirci considerati positivamente.
Questo bisogno diventa un problema quando si trasforma in ossessione, quando la nostra vita è tutta orientata alla costruzione della nostra immagine. Diventa un problema se prima di dire o di fare qualunque cosa ci chiediamo cosa ne penseranno gli altri.
Il vero rischio è che in nome del bisogno di stima nascondiamo i nostri limiti, cominciamo ad indossare maschere che ad un certo punto ci convincono che siamo proprio quelle e perdiamo noi stessi, smarriamo il nostro vero volto, bello, buon, vero, fragile. Presentiamo il profilo migliore …. ma irreale!
Gesù c’invita cercare l’ultimo posto: a liberarci dalle attese mie e degli altri, a non preoccuparci di chi siamo e di chi diventeremo!
Siamo figli di Dio da sempre e fratelli tra di noi! Mica male!! E proprio così potremmo realizzare il nostro profondo desiderio d’intimità nell’ascoltare finalmente la voce di Dio che ci chiama “Amico!”
 

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