21/03 #incomprensione

Il mondo sottosopra by Catherine La Rose (82).jpg

INCOMPRENSIONE: non essere capiti proprio dalle persone che ti sono più vicine

“La maggior parte degli uomini di oggi non sono tanto atei o non credenti, quanto increduli. Ma colui che è incredulo non è fuori dalla sfera della religione. Lo stato d’animo di chi non appartiene più alla sfera del religioso non è l’incredulità, ma l’indifferenza, il non saper che farsene di queste domande. Ma l’indifferenza è veramente la morte dell’uomo”. [Norberto Bobbio]

Mc 3, 20-21
Dal vangelo secondo Marco. In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: “È fuori di sé”.

Questo vangelo ci mette di fronte ad una delle situazioni che maggiormente mette alla prova chi la sperimenta: non essere capiti proprio dalle persone che ti sono più vicine; quelle persone da cui ti aspetteresti maggiore comprensione, maggiore attenzione e amore, come a volte ti vengono contro, ti ostacolano, ti vogliono riportare alle “sane” consuetudini, al buon senso!
Vediamo che anche Gesù è passato attraverso questa esperienza. Così mentre coloro che lo avversano, i Farisei, sanno che è una minaccia per l’ordine costituito; le folle lo seguono e lo cercano per le parole di amore e di bontà che rivolge loro; gli zoppi, i ciechi, i malati che sono stati guariti, esultano; i “suoi” gli danno del “fuori di sé”, del pazzo!

p. Matteo Daniele sj della comunità dei Gesuiti della Chiesa Universiatria di S. Frediano in Pisa