26/01 #fruttimaturi

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FRUTTI MATURI: Tito e Timoteo, come il campo della Chiesa è giunto a noi … contadini del 21° secolo

“La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi.”            [Albert Einstein]

Lc 10,1-9
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Dopo la conversione di S. Paolo, la Chiesa ricorda i SS. Tito e Timoteo, che sono i primi frutti maturi dell’apostolato di Paolo! Come li ha coltivati? Con pazienza e attenzione, seguendo le istruzioni del Maestro.

  • Libero da condizionamenti e dai limiti del potere, come un agnello in mezzo a lupi.. che non ha un gran potere..
  • Leggero e accogliente, come uno che non ha niente, che non possiede, ma accoglie ciò che viene …
  • Attento a incontrare le persone là dove sono … nelle loro case …
  • Portatore di pace, di vita, per questo può bere e mangiare senza fare storie, con semplicità perché attraverso queste cose passa la vita …
  • Pronto a dare la guarigione di Gesù a chi ne ha bisogno perché la vita risorta si faccia strada nelle fatiche della città dell’uomo.

Così Tito e Timoteo sono maturati e hanno coltivato altri e così il campo della Chiesa è giunto a noi … contadini del 21° secolo!!

p. Stefano Titta sj, superiore della comunità dei Gesuiti della Chiesa Universitaria di S. Frediano in Pisa