15/03 #chiaramente

Mc 8-22-26.jpg

VEDERE DISTINTAMENTE OGNI COSA: cammino di amicizia e fiducia

“L’importante non è pensare molto, ma amare molto.” [Teresa d’Avila]

 
Mc 8,22-26
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: “Vedi qualcosa?”.  Quello, alzando gli occhi, diceva: “Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano”. Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: “Non entrare nemmeno nel villaggio”.
 
Vedere distintamente e con chiarezza ogni cosa… a chi non piacerebbe!
Ingredienti: amici sani che ci conducano verso Gesù, amici che preghino per noi affinché restiamo “toccati” da questo incontro, lasciarci prendere per mano per essere condotti fuori  dai nostri recinti abituali, il contatto con l’acqua di vita (saliva – battesimo – Gesù stesso), l’imposizione delle mani: la benedizione su di noi.
E talvolta ancora non basta…  se siamo stati ciechi troppo a lungo la vista è ancora distorta, ci vuole l’attesa fiduciosa e la pazienza di una ulteriore benedizione , per “vedere chiaramente” ma soprattutto diventare “guariti”.
Buona giornata!

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