23/02 #piccolezza

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PICCOLEZZA: lo scandalo della piccolezza che con la forza dell’Amore sconvolge i potenti

“Non temere, io sono qui; Io sono innamorato della tua piccolezza; mi sono innamorato della tua piccolezza, del tuo niente”. Questa è la misericordia di Dio». [Papa Francesco]

Mc 9,41-50
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Il nostro maestro continua a farci scuola, e le frasi che ci rivolge, nello stile ebraico antico, che non va preso alla lettera, ci invitano a una sequela coraggiosa, con un maggiore coinvolgimento con lui e le persone che incontriamo. Rispondiamo alla sua chiamata che ci invita a seguirlo valutando cosa è necessario portare con sé e cosa lasciare, cosa scegliere e cosa rinunciare per essere suo discepolo e vivere. Ma innanzitutto è necessario stare attenti a non inciampare e scandalizzarsi di questo maestro che viene a narrare un Dio Amore che si fa piccolo e che ci spiazza rispetto alle nostre visioni di grandezza. Lui si fa piccolo e ci viene ad amare nelle nostre piccolezze: noi siamo un po’ tutti ciechi, zoppi, monchi, e siamo invitati a gettare le nostre piccolezze nel suo amore. Amare lui che ci ama facendosi piccolo come noi, con tutte le nostre “altezze” e tutte le nostre “bassezze”.

Franco Annicchiarico sj, superiore della comunità dei Gesuiti di Bari

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