01/04 #bocca

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LA PAROLA DI DIO NELLA BOCCA DI GESU’ COLPISCE PER LA SUA DIVERSA QUALITA’

“Cambia il nostro cuore, Signore, perché siamo noi i primi ad avere bisogno di un cuore pacifico. Purificaci, per il mistero pasquale del tuo Figlio, da ogni fermento di ostilità, di partigianeria, di partito preso; purificaci da ogni antipatia, da ogni pregiudizio, da ogni desiderio di primeggiare.” [C. M. Martini]


Gv 7,40-53

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

 

Come le folle sono rimaste coinvolte  dall’insegnamento di Gesù, così la giustificazione delle guardie del tempio per il mancato arresto di Gesù  <<Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo>> manifestano  lo spessore profondamente umano della parola di rivelazione di Gesù e la diversa qualità del suo parlare. Le parole di Dio in bocca sua colpiscono l’uditorio proprio per la diversa qualità del suo parlare. “E’ parola di uomo che  altri uomini del suo popolo possono giudicare,valutare e comprendere; eppure i modi e la qualità del suo parlare sono totalmente diversi. Il parlare di Gesù (…)  è responsabile in prima persona  eppure continuamente  etero-riferito e aperto agli altri e all’Altro per eccellenza. Le guardie ne restano disarmate”  (M. NICOLACI, in I vangeli tradotti e commentati da quattro bibliste, Ancora, Milano 2015, p. 1438). La parola di Dio in Gesù nella nostra bocca non sia banalizzata, e non perda la diversa qualità del suo parlare.

p. Domenico Pizzuti della comunità ei gesuiti di Scampia (NA)

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