05/04 #veralibertà

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Chi è veramente libero?

“La legge della libertà non è altro che la legge della carità.”
[S. Agostino]

Gv 8,31-42
In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.  Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!». Gli risposero: «Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù: «Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 


Chi è veramente libero? Gesù intavola un tema molto complesso e ancora decisamente attuale. Il popolo di Israele era libero, perché liberato dalla schiavitù d’Egitto. Tuttavia Gesù non si accontenta, perché il popolo non riesce più a vedere l’operare di Dio attraverso il Figlio. Pensano di essere liberi, ma sono ancora schiavi. Cos’è la libertà? Gesù non ne indica il contenuto, ma indica la strada: essere fedeli alla parola di amore e misericordia che egli stesso non solo annuncia, ma opera. La libertà è dunque stare nell’amore del Padre, come il tralcio alla vite, un legame intenso, costante, che porta alla verità dell’amore e dunque alla libertà. La libertà di cui parla Cristo non è né una condizione sociale, né una libertà estrema di azione, ma è il riconoscere che l’unica via per un’esistenza piena, e dunque libera, è riprendersi quella “somiglianza” a Dio. È una libertà a caro prezzo perché entra nella bellezza e complessità dell’essere “liberi per”, con uno slancio verso l’altro, il mondo e Dio.

p. Claudio Zonta della comunità dei gesuiti di Scampia (NA)