06/04 #performance

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Gesù continua questa creazione attraverso la sua Parola performatrice

“Amore. Questa parola racchiude tutta la santità.” [S. Elisabetta della Trinità]

 

Gv 8,51-59
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».  Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “E’ nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. 

 

Gesù parla del potere della Parola. Dio nel libro della Genesi crea attraverso la Parola. Gesù continua questa creazione attraverso la stessa Parola, che è performatrice, cioè attua nell’istante che viene detta. È una parola d’amore, che rigenera, guarisce dalle tante ferite della vita, che fa vibrare i cuori; è una parola non di giudizio, ma di amore, di quell’amore gratuito, senza doppi fini, disinteressato. È una parola che però chiede una risposta, uno schierarsi da che parte stare. Non è sufficiente ascoltarla e dire: “che belle parole!”. Proprio per questo è una parola esigente, nel senso che pretende una chiara presa di posizione, come vediamo nel brano di Giovanni. È una Parola che provoca: il bene nel seguirla, oppure il male nel rifiutarla. Ora che l’abbiamo ascoltata che fare,  da che parte stiamo?

p. Claudio Zonta della comunità dei gesuiti di Scampia (NA)