22/04 #contagio

3.jpg

CONTAGIO: UNA FEDE AUTENTICA CI APRE AL MONDO!


“Guarda l’alba che ci insegna a sorridere, /quasi sembra che ci inviti a rinascere, /tutto inizia, /invecchia, /cambia forma, /l’amore tutto si trasforma, /persino il dolore più atroce si addomestica.” [Carmen Consoli]

Mc 16, 9-15
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Maria Maddalena, i discepoli di Emmaus, gli Undici. Queste storie, questi volti, sono le nostre storie, i nostri volti. È la vita che, di fronte alla morte, resta muta, acciecata dalla paura, paralizzata dallo sconforto. I discepoli avevano perso fiducia. Verso il Maestro e la sua buona notizia, tra di loro, e in se stessi. A chi credere? Anche io desidererei, con tutto il cuore, che il Maestro fosse ancora in vita. Ma non è nell’illusione che posso ritrovare la speranza. Fosse anche una sola ragione, per tornare a camminare. Io lo seguivo. Era Lui, il suo passo, il suo sguardo, ogni mattina, a indirizzarmi. Era Lui, la sua parola, ogni suo gesto, il mio orizzonte. Gesù conosce i suoi, la segreta intimità dei loro cuori, resi acerbi dal dubbio e dal disincanto. Era finita la magia. E doveva terminare, per purificare una sequela apparente, ma non radicata nel Suo amore. Gesù scuote la loro tavola. Una tavola fredda, un cibarsi insieme abitudinario, privo di slancio e di condivisione sincera. “Adesso sapete che sono di nuovo con voi. Alzatevi, scuotetevi dal vostro torpore. Correte in tutto il mondo e dite ai dispersi: Il Signore è vivo! In mezzo a voi!”. Dilatiamo il cuore a Gesù Risorto, lasciamoci svegliare da Lui. E il nostro pianto solitario si trasformerà in gioia contagiosa!

Livio Cinardi sj della comunità dei gesuiti di Catania

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...