Ti prendo come sei. Elogio dell’imperfezione

rigantur mentes

Meditazione sul Vangelo

dell’Ascensione del Signore (Anno A)

28 maggio 2017

Mt 28,16-20

Se l’ape divora il nettare non riesce a portarlo da un fiore all’altro.

De Mello

È la dinamica stessa della vita a insegnarci che l’altro non può mai diventare nostra proprietà.

Spesso le relazioni si spengono e muoiono perché cerchiamo avidamente di afferrare l’altro. Ma proprio il tentativo di possedere finisce col distruggere, come il Re Mida che non riesce mai a mangiare perché tutto ciò che tocca diventa oro.

Riusciamo a vivere la relazione solo nel momento in cui accettiamo che l’altro è un dono e non una proprietà. L’altro non mi appartiene mai.

È una dinamica certamente faticosa, perché ci chiede di uscire dai nostri deliri di onnipotenza, abbandonando i pensieri magici che ci accompagnano fin dall’infanzia, quando cercavamo di trasformare la realtà con il pensiero.

Re-Mida-5

Proprio perché è una dinamica difficile da…

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