23/06 #umilidicuore

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FARSI VICINI: un cuore in cui ritrovare forza per camminare

“Colui che stima il suo tempo troppo prezioso per poterlo perdere ad ascoltare gli altri, in realtà non avrà mai tempo né per Dio né per il prossimo; ne avrà soltanto per se stesso e per le proprie idee.” [Dietrich Bonhoeffer]

Mt 11, 25-30
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
La festa di oggi haechi profondi nella devozione popolare. Tante le immagini e le statue con l’immagine del Sacro Cuore: forse troppe e alcune anche di dubbio gusto… Tuttavia è da rilevare che l’immagine del cuore del Signore ha saputo suscitare una devozione notevolea partire dal XVIII secolo.
L’immagine del cuore viene forse troppo spesso legata a quella dei sentimenti o meglio ad un sentimentalismo che poco ha a che vederecon il cuore di un Dio che sceglie di farsi uomoperché vedenella decisione di assumere la natura umana l’unica possibilità per salvare il genere umano.
Ci può sembrare, leggendo le Scritture, che questa decisione si collochi comeextrema ratio, come ultima e definitivo tentativo di richiamare alla fedeltà della relazione originaria con Dio il genere umano. Certo l’incarnazione ha valore di definitività assoluta, sancendo la parabola della storia della salvezza in vista del mistero pasquale. Tuttaviail farsi uomo del Signore ha un valore in sécome ci invita a contemplare la festa di oggi.
Il cuore di Gesù, la sua umanità, comeluogo in cui nessuno può sentirsi abbandonato, o schiacciato dalle fatiche della vita. Il cuore di Gesù come illuogo in cui ritrovare la possibilità di andare avantiin quanto scopriamo che il suo giogo è leggero e il suo carico è dolce.
Il Cuore di Gesùè il luogo della prossimità del Signore a tutte le nostre fatiche e preoccupazioni piccole e grandi.

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