27/06 #porte

 

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PORTA STRETTA… PORTA SANTA…

 

“La Porta Santa è una “debolezza” della Chiesa. Sì, la debolezza di Cristo stesso che si è fatto ferita, che si è fatto maledetto, per guarirci.” [S. Titta sj]

 

Mt 7,6.12-14
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!

 

In un edificio di qualsiasi tipo, il luogo più delicato è la porta! Tanto è vero che poi la “difendiamo” con chiavistelli, spranghe e allarmi! Un muro può essere invalicabile, ma la porta dev’essere – per definizione – un’apertura, un “buco” nel muro, insomma un punto debole, vulnerabile!
La porta, per quanto corazzata, è un luogo attraverso cui si deve poter passare, una possibilità per chi vuol transitare da una situazione ad un’altra, da un “fuori” a un “dentro”, altrimenti non è più la porta!
Se immagino l’edificio come un organismo, potremmo dire che la porta è come una ferita, un punto vulnerabile, pericoloso … chiunque può attraversarlo, infatti come la porta, la ferita si difende con medicamenti vari per evitare che i virus o i batteri “possano entrare”!
Se questa porta è Cristo, allora vuol dire che ogni persona che aderisce a Lui può diventare, a sua volta, Porta Santa per altri!
Qui emerge la sfida per me, la necessità di lasciarsi attraversare dagli altri! Non essere invulnerabile! Qui si comprende che anch’io – che ho attraversato con il mio male la ferita di Gesù – devo lasciarmi attraversare dal male degli altri, aprire la mia porta!
Certo, è la parte più difficile, forse ci fa scoraggiare un po’ e anche perdere di vista che, in realtà, si può diventare Porta Santa solo se si attraversa la Porta che è Gesù! Pian piano, lasciandosi trasformare da questo “attraversamento”!

Un pensiero su “27/06 #porte

  1. Maria ha detto:

    Grazie! Per la luce di questa apertura del brano alla vita…
    Davvero Gesú é venuto a condividere le nostre ferite,lasciandosi ferire,e non la nostra “perfezione”!
    E noi a questo siamo chiamati…a condividere,lasciar passare non selezionare o catalogare gli altri.Ho molto da imparare nell’ esercizio di ogni istante.

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