16/10 – Vivi e lascia vivere!

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Acquisisci uno spirito pacifico e migliaia intorno a te si salveranno.
(Serafino di Sarov)

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». (Lc 11,29-32)

Parole dure, quelle di Gesù per noi oggi. Sta guardando la generazione che ha di fronte. La giudica malvagia, ovvero compiacente nel fare del male. Senza speranza, senza appello. Rievoca la stessa situazione in cui si trovavano gli abitanti di Ninive, popolo pagano. Lo sguardo di Gesù coincide con lo sguardo attento di Dio che si accorge della malvagità e interviene non per distruggere, ma per salvare quel popolo che sembrava perduto. E la redenzione passa attraverso la predicazione svogliata di Giona. Eccolo il segno: un popolo malvagio, perduto agli occhi di Dio che viene risparmiato. E’ già successo con Ninive, succederà ancora con la generazione contemporanea di Gesù. E succederà nel futuro, con noi. E avverrà che i niniviti, proprio come ha fatto Giona con loro, si scaglieranno contro la nostra generazione, giudicandola indegna di salvezza, ma il Signore rimarrà fermo nella sua misericordia e perdonerà. Perché il nostro segno di salvezza è quel Figlio già stato donato in riscatto della nostra stessa vita. Un segno già dato, prima ancora che lo chiediamo. Sicché siamo già salvati, ma talvolta non ce ne accorgiamo e viviamo come non lo fossimo, pensando che la salvezza debba ancora venire e dobbiamo fare di tutto per meritarla. E’ così che rendiamo la vita impossibile a noi stessi e agli altri!

Provo a leggere la mia esistenza come una storia di salvezza.

  • In quali situazioni mi è capitato di sentire quella pace interiore che mi fa capire di essere stato salvato?
  • Come racconto la mia personale esperienza di salvezza a me stesso e agli altri?
  • Quali sono i miei luoghi di conversione, dove la mia vita è cambiata?

Flavio E. Bottaro SJ

3 pensieri su “16/10 – Vivi e lascia vivere!

  1. Gilberto ha detto:

    Conclude con un pensiero luterano. Ha abbandonato , come il signor Bergoglio, la via cattolica. La salvezza e la misericordia vanno conquistate .

  2. “La profonda verità, poi, che questa Rivelazione manifesta su Dio e sulla salvezza degli uomini, risplende per noi in Cristo, il quale è insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione” (…) ” Gesù Cristo dunque, Verbo fatto carne, mandato come «uomo agli uomini » (3), « parla le parole di Dio » (Gv 3,34) e porta a compimento l’opera di salvezza affidatagli dal Padre (cfr. Gv 5,36; 17,4)” da COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA DIVINA RIVELAZIONE,
    DEI VERBUM,18 novembre 1965.

    http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html

    Salmo 8 v.5 “che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
    e il figlio dell’uomo perché te ne curi?”

    Dio è il misericordioso e ci salva per Amore! A ben vedere è l’umiltà a dover essere conquistata, o quanto meno chiesta, al fine di sapere accogliere questa grazia non dovuta.

    Lo logica ebraica del debito si è evoluta nella logica della gratuità di Cristo, perchè la salvezza è una storia in divenire e come ci insegna il Concilio Vaticano II, promotore dell’ecumenismo e dell’interreligiosità, nella nostra povertà di esseri umani dobbiamo aprirci al dialogo per comprendere e crescere, solo così la salvezza, donata per mezzo di Gesù Cristo ad ogni persona, diviene annuncio di compimento per tutti gli uomini e la Chiesa (ecclesia – assemblea) diviene Cattolica (kattolikos – universale).

    Grazie Padre Flavio per questa condivisione e grazie Gilberto per aver dato la tua risonanza, occasione per me di confronto e discernimento.

    Pace a Voi.

    M.

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