Anche i capelli del vostro capo sono contati

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«La verità manifestata è amore.»
(Pavel Aleksandrovic Florenskij)

 In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla.
Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». (Lc 12,1-7)

Questo è il vangelo della rilevanza, della cura, dell’attenzione: tutto è importante. È importante ciò che offriamo, ciò che accogliamo, ciò che siamo. Che nome dare all’attenzione di un Dio che nel plasmarci ha contato persino i capelli del nostro capo? Amore. Siamo creature amate, nate da mani accorte la cui cura garantisce il nostro valore. Una creatura che prende consapevolezza di essere amata è terra fertile: è lì che può germogliare un agire non basato sul dovere farisaico, ma sull’amore sperimentato sulla propria pelle.

  • Quando mi sono sentito realmente prezioso per qualcuno?
  • In quali occasioni il mio agire è stato mosso dall’amore?
  • Quando invece mi sono rifugiato nell’ipocrisia?

(Rete Loyola Bologna)

Un pensiero su “Anche i capelli del vostro capo sono contati

  1. “Signore tu, mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo [….] Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati,
    quando ancora non ne esisteva uno” (Salmo 139) La consapevolezza di essere creature amate, porta a benedire…a essere vita per sé per gli altri. Grazie!

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