1/11 – Vivi l’insperato!

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Prendete la vita con leggerezza,
che leggerezza non è superficialità,
ma planare sulle cose dall’alto,
non avere macigni sul cuore.”

Italo Calvino

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.

Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Mt 5,1-12a

 

Lo sguardo d’Amore del Signore penetra ogni vuoto, ricopre ogni paesaggio della nostra vita, ci accompagna nell’osservare dall’alto le nostre vicende e le nostre relazioni.  Gesù,  prendendo la parola, benedice e nel farlo ci insegna: è l’Amore di Dio ad entrare in tutte le criticità della nostra vita, mostrandocele come terreno fertile per la relazione intima con Lui. Per questo siamo chiamati alla speranza e alla fede, siamo invitati a riconoscere un Dio venuto ad incontrare le nostre miserie, a ricordarci che tutti noi siamo da lui amati come santi. Dal basso del nostro cuore e della terra può salire un canto nuovo di lode e di comunione con un Dio che è Signore della vita perché la ama fino in fondo, che è il nostro Signore perché ci conosce e arriva a benedire proprio lì dove noi non ne siamo più capaci, permettendoci ancora di rallegrarci ed esultare, anche nelle difficoltà.

 

  • Faccio memoria: quando e di cosa non ho saputo dire-bene?
  • Cosa mi dice il Signore oggi rispetto a quelle situazioni?
  • Attraverso quale beatitudine posso imparare a cambiare sguardo rispetto alla vita?
Rete Loyola Bologna

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