9/11 – Zelo ne avete?

zelo

Amor, che ‘ncende il cor d’ardente zelo

Francesco Petrarca

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,  e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».  I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora.  Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».  Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».  Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».  Ma egli parlava del tempio del suo corpo.  Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Gv 2, 13-22

 

Noi siamo tempio. Come a Gerusalemme, così in noi Gesù entra e, munito di zelo ardente e sferza, pone fine a tutte quelle dinamiche, a quelle paure, che abitandoci ci rendono piazza di mercato. Gesù entra nel nostro cuore e mette a soqquadro tutto: rovescia i tavoli, ribalta il mercato e la sua logica per ricordarci che tutto ruota intorno al donare e non al vendere. Ecco quello che siamo: luogo sacro. Siamo chiamati ad essere custodi e casa di carità e misericordia.

Lasciamo che il Signore metta mano nel nostro tempio e, armato di amore e determinazione, metta tutto a soqquadro, spezzi tutto ciò che non è buono e bello ai suoi occhi; lasciamo che a colpi di sferza demolisca quelle abitudini, quelle paure, quelle dinamiche che non ci rendono suo tempio. Lasciamolo entrare in punta di piedi in noi e mettere fine a colpi decisi al nostro venderci, per rifarci casa, per ricrearci tempio del suo amore zelante.

 

– Quale dinamica fuori dalla logica del dono vorrei affidare al Signore?

– Quale banco che occupa il mio tempio vorrei che il Signore ribaltasse con zelo ardente?

– Di quale aspetto della mia vita oggi desidero prendermi cura, con lo stesso zelo di Gesù al  tempio?

Rete Loyola Bologna

Un pensiero su “9/11 – Zelo ne avete?

  1. Matteo ha detto:

    Bellissimo il paragone tra Gerusalemme-Tempio e Gerusalemme-interiore di ognuno. Grazie per i vostri commenti quotidiani!

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