15/11 – Per ogni gesto, il più nascosto…

grazie

“Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare.”

 

Tiziano Terzani, In Asia

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza,
alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!».
Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce;
e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?
Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse:
«Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».

Luca 17,11-19

La vita è un viaggio, la cui meta è Gerusalemme, luogo del compimento. Il tragitto non è lineare. Spesso passiamo nei territori dell’infedeltà (Samaria) e dell’incredulità (Galilea).

Ed è lì che, inaspettatamente, l’umanità incontra il suo creatore proprio: proprio lì dove non lo vede!

La lebbra che ci fa tenere distanza davanti a lui è anche il motivo del nostro cercarlo. Quel vuoto, quelle incertezze, quelle insoddisfazioni, quei giudizi, quelle colpe, quelle morti che trovo nel mio quotidiano costringono all’isolamento ma nello stesso tempo alimentano il desiderio di trovarlo.

E quello che lui insegna è che per guarire occorre camminare: non percorriamo distanze, stando fermi. E durante il cammino avviene la guarigione. Tornare a ringraziare, fare eu-carestia con lui è la vera meta del viaggio.

Ma per Dio non è abbastanza, ci sono sempre gli altri nove che guariscono senza rendersene conto! E che continuano la loro vita di sempre, come se fossero ancora malati.  

 

  • Quali sono i luoghi delle mie infedeltà e incredulità dove posso incontrare Dio oggi?
  • Sono consapevole di ciò che mi manca per chiederlo al Signore con fiducia?
  • Per quali piccole e grandi guarigioni sento di ringraziare il Signore?
Rete Loyola SJ

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