18/11 – mi stai sentendo?

mi stai ascoltando?

Love is a temple, love is a higher law

One, U2

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza scoraggiarsi:

«C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.

In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.

Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,

poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».

E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.

E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?

Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Lc 18, 1-8

Nel pregare non siamo dinanzi a una macchinetta del caffè da forzare se non funziona; siamo piuttosto dinanzi a qualcuno che, avendogli chiesto un pezzo di pane, ci invita a mangiare e a bere insieme.

Gesù svela la necessità della preghiera come atto di coraggio e perseveranza per la relazione piena e dunque la realizzazione della vita.

La storia del giudice, ateo e menefreghista, e della vedova, svuotata e insistente, è il rovescio mortifero di una vita realizzata e compiuta.

Tutto nasce da una necessità che trova pienezza già nella richiesta e questa, nel momento in cui viene espressa, realizza un cambiamento.

Gesù insegna che non conta tanto l’ottenimento dell’oggetto quanto più il desiderio di esso e il coraggio di esprimerlo.

Il Signore è come una vedova che incessantemente bussa alle porte del cuore e pretende attenzione perché sa che questo è l’unico modo per incontrare chi può ascoltare, chi può rispondere. La domanda finale è la preghiera che Dio rivolge all’essere umano, incessantemente, senza stancarsi mai… dice il suo desiderio di trovarci affidati, il suo bisogno di essere il Signore desiderato.

 

  • In che circostanze mi sento giudice disonesto o vedova molesta?
  • Cosa vorrei chiedere, oggi?
  • Cosa mi fa mancare il coraggio di chiedere?

 

Rete Loyola SJ

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