01/12 – Che fico! Quando lo stupore prende di sorpresa…

stupore

Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole.

C.S. Lewis

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:

«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.

In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Lc 21,29-33

 

Ci sono segni tangibili che annunciano la venuta del regno: è più reale di quanto lo immagini, è più presente di quanto pensi. Irrompe all’improvviso e diventa visibile proprio nelle situazioni che sembrano abbandonate da Dio e maltrattate dagli uomini.

Ti accorgi che – paradossalmente – ci sei dentro quando cambia il tuo sguardo sulle relazioni, sulle situazioni, sulla realtà. Lì dove sei circondato dal freddo, dal buio, dalla disperazione, inaspettatamente ti ritrovi ad essere più benevolo, più paziente, più disponibile. Ti senti parte dell’intero cosmo e vuoi partecipare alla sua vitalità.

È l’energia dell’amore che ti inonda e ti invita a uscire dal guscio, ti sprona a guardare avanti. Ti viene da ringraziare. Ecco, sì, in quel momento sei dentro il regno. Il segno che lo pre-annuncia? Lo stupore. Il tuo cuore esulta di gioia, sperimenta la pace e lo riconosce.

 

  • Quando hai sentito stupore per come stavi affrontando un momento difficile?
  • Cosa è successo quando hai cambiato sguardo o prospettiva di fronte a una situazione complicata?
  • In quale occasione hai sperimentato la pace del cuore?

 

Flavio Bottaro SJ