14/2 – In punta di piedi

14-12

Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo.

Mahatma Gandhi

 

Gesù disse ai suoi discepoli: 
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. 
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Mt 6,1-6.16-18

 

La voce del Signore mi parla nell’intimo, abitando il silenzio del mio cuore. Non è necessario urlare per raccontare la mia esperienza del Signore né espormi – né, tanto meno, impormi. Non ho bisogno di alzare la voce: basta amare nel quotidiano, per testimoniare.

Cerco non il plauso del pubblico, ma l’accoglienza autentica dei cuori: parlare di Dio è raccontarlo con la vita, prima di tutto. Senza lezioni tenute come in cattedra: nel piccolo, di gesto in gesto, è nell’umiltà quotidiana di creatura che mi scopro testimone.

Il mio passo sia leggero, le mie azioni gioiose, il mio volto grato: camminare sulle vie del Signore è un privilegio la cui fatica scompare di passo in passo.

 

 

  • In che luogo della mia vita vorrei che ci fosse silenzio, perché il Signore possa parlarmi?

 

  • Mi è capitato di far fatica nel trovare il modo giusto di testimoniare la mia esperienza di Dio?

 

  • Quand’è stata l’ultima volta che ho sentito la necessità di condividere gioia e gratitudine per un dono del Signore?

 

Rete Loyola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...