8/1 – Vieni via con me!

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L’istante magico è quel momento in cui un sì o un no può cambiare tutta la nostra esistenza.

Paulo Coelho

 

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Mc 1,14-20

Esattamente come accade per Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni, così avviene per ciascuno di noi: Gesù cammina per le strade della nostra vita e, quando meno ce lo aspettiamo, il suo sguardo pieno d’amore si ferma su di noi, ci chiama e ci chiede di seguirlo.

Nessuna titubanza nei cuori dei discepoli: immediatamente e contro ogni logica lasciano le loro reti e lo seguono. Senza farsi una sola domanda, senza preoccuparsi lasciano andare relazioni, lavoro, tutto ciò che fino a quel momento ha rappresentato la loro vita e prendono la mano del Signore per seguirlo. Quanta bellezza in questa fiducia grande, in questo silenzioso ma dirompente “Sì” dei discepoli!

Visti e scelti uno a uno, si incamminano verso una nuova vita, pronti a camminare con Gesù, senza preoccuparsi delle rete alle loro spalle, ma colmi di quella gioia consolatrice e viva che solo l’incontro col Signore e il camminare con lui possono donare.

Come i discepoli, così noi: lasciamoci stupire dalla chiamata gioiosa di Gesù e, senza pensieri, lasciamo le reti, prendiamo la sua mano e andiamo con lui verso la vita nuova pronta per noi.

 

  • Quando ti sei sentito chiamato dal Signore a lasciare le tue reti?
  • Come affronti il cammino con Gesù?
  • Cosa nasce nel tuo cuore al sapere che il Signore ti sceglie?

 

Rete Loyola

4/1 – Non perdiamoci di vista

04-01

In a world full of people you can lose sight of it all

and the darkness inside you can make you feel so small,

but I see your true colors shining through.

 

In un mondo pieno di gente può capitarti di perdere tutto di vista

e il buio dentro te può farti sentire così piccolo,

ma io vedo splendere i tuoi veri colori.

Cindy Lauper

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Gv 1,35-42

 

Abbiamo tutti bisogno di un Giovanni e di un Andrea che ci indichino verso dove volgere il nostro sguardo per vedere Gesù. La quotidianità appesantisce i nostri occhi, affolla i nostri cuori e rischia di distrarci, facendoci perdere proprio l’attimo in cui Gesù passa lungo la nostra strada. Sono i testimoni concreti a risvegliare la nostra attenzione. Persone vicine, fratelli che ci chiamano, indicandoci nella semplicità dell’affetto quotidiano vie di liberazione e di verità.

E se tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi che Gesù passa, tutti siamo chiamati a nostra volta ad essere testimoni. Come Giovanni, come Andrea, mostriamo a chi amiamo il passaggio di Gesù nella nostra, nella sua vita.

Cerchiamo Dio in chi abbiamo accanto, mostriamo Dio a chi incontriamo. È nelle relazioni umane che si incarna l’amore infinito di Dio, nei volti di chi amiamo che si riflette il volto di Gesù. Non veniamo mai inviati da soli: si è in compagnia perché lo sguardo di uno riporti a Dio i passi dell’altro.

 

  • Quando ho sentito Dio nell’amore di e per un fratello?
  • Chi per me è stato un Giovanni o un Andrea?
  • Oggi cosa mi impedisce di essere testimone?
Rete Loyola